padre Guido Miglietta osj
mercoledì 12 febbraio 2014
domenica 9 febbraio 2014
QUELLO CHE APPREZZO NELLA CHIESA DOPO LA VENUTA DI PAPA FRANCESCO:
- che non si può impostare il CATTOLICESIMO come LA DIFESA: 1) la difesa della SCUOLA CATTOLICA; 2) la difesa del PATRIMONIO IMMOBILIARE DELLA CHIESA; 3) la difesa dalle LEGGI CONTRO LA VITA, CONTRO LA MORALE SESSUALE; 4) la difesa contro I NEMICI DELLA CHIESA - comunisti, radicali, atei, miscredenti.
GESU' non è venuto a dire: ANDATE E DIFENDETE I VALORI DEL VANGELO IN TUTTO IL MONDO. Gesù ha detto: "Andate e portate il mio vangelo" con la vostra vita, con la vostra testimonianza, con la vostra genuinità, con il MIO SPIRITO". Non si può pensare che sia giusto stabilire BASTIONI CULTURALI, ALLEANZE DI ASSOCIAZIONI E GRUPPI E MOVIMENTI - CONNECTIONS tra GIONALI, MEDIA, GRUPPI FINANZIARI E DI POTERE per "Difendere il Cattolicesimo". Per me è sbagliato tutto questo, anzi è CONTRO DIO una tale difesa, che è ispirata da un ATEISMO PRATICO. Sì, una tale difesa è ispirata da un ATEISMO PRATICO, perché per questi CATTOLICI LOTTATORI DELLA DIFESA - la DIFESA diviene IL LORO DIO, CHE SI SOSTITUISCE al Dio di Gesù Cristo.
Invece PAPA FRANCESCO ha stabilito il giusto equilibrio della TESTIMONIANZA CRISTIANA prima di tutto all'esterno, e con DIO-AMORE nel cuore.
- che non si può impostare il CATTOLICESIMO come LA DIFESA: 1) la difesa della SCUOLA CATTOLICA; 2) la difesa del PATRIMONIO IMMOBILIARE DELLA CHIESA; 3) la difesa dalle LEGGI CONTRO LA VITA, CONTRO LA MORALE SESSUALE; 4) la difesa contro I NEMICI DELLA CHIESA - comunisti, radicali, atei, miscredenti.
GESU' non è venuto a dire: ANDATE E DIFENDETE I VALORI DEL VANGELO IN TUTTO IL MONDO. Gesù ha detto: "Andate e portate il mio vangelo" con la vostra vita, con la vostra testimonianza, con la vostra genuinità, con il MIO SPIRITO". Non si può pensare che sia giusto stabilire BASTIONI CULTURALI, ALLEANZE DI ASSOCIAZIONI E GRUPPI E MOVIMENTI - CONNECTIONS tra GIONALI, MEDIA, GRUPPI FINANZIARI E DI POTERE per "Difendere il Cattolicesimo". Per me è sbagliato tutto questo, anzi è CONTRO DIO una tale difesa, che è ispirata da un ATEISMO PRATICO. Sì, una tale difesa è ispirata da un ATEISMO PRATICO, perché per questi CATTOLICI LOTTATORI DELLA DIFESA - la DIFESA diviene IL LORO DIO, CHE SI SOSTITUISCE al Dio di Gesù Cristo.
Invece PAPA FRANCESCO ha stabilito il giusto equilibrio della TESTIMONIANZA CRISTIANA prima di tutto all'esterno, e con DIO-AMORE nel cuore.
giovedì 6 febbraio 2014
mercoledì 20 giugno 2012
DIO E' AMORE
Si può dire cosi solo se viene dal centro della mia persona. Non è questione di volontà dire Dio e' Amore. E' una relazione, questa che mi unisce, ci unisce a Dio. Fede significa non un convincimento di volontà, invece una relazione, la relazione che continua. "Dio è Amore" significa che la mia relazione - con Lui che è Amore - continua. Questo riempie di gioia.
Mercoledi 20 giugno
Padre Angelo Del Bello, questo uomo venuto a portare e manifestare la sua relazione con Dio, mi ha convinto senza un particolare argomento. Gli avevo fatto la domanda. "Mostrami una serie di punti, che io terrò sempre presenti"; ecco la risposta: "Non si tratta di uno schema da tener presente, in realtà non c'è nessuno schema. E' la relazione che conta!". Non abbiamo bisogno di schemi né di Maestri di schemi, ma di testimoni. E' sempre stato cosi' nel sapere vero. "Dio è amore" significa: Io sto nella relazione con Dio che è Amore. Un tempo, nel senso di durata, non può starci nella relazione con Dio che è Amore. Si sta "sempre" con Dio che è Amore , e "per sempre" si intende per l'eternità.
Domenica 24 giugno
Mi sento unito a tutti coloro che cercano e vivono la relazione con Dio che è amore. Tanti la cercano e la vivono; la relazione con Dio Amore, infatti, va cercata e va vissuta. Non va cercata soltanto senza viverla, e nemmeno va vissuta solamente senza cercarla: cercarla, infatti, fa parte dell'esperienza di viverla, di amarla. Uno cerca solo ciò o Chi ama, perché è' "Dio che e' Amore" Colui che cerco, che noi cerchiamo, allora Lo cerchiamo. E quanto Lo cerchiamo! Come potremmo non cercarLo?
Mi rendo conto della sproporzione tra il cercatore che sono io e il Cercato, così come del Dono che il Cercato mi dà: "Dall'aurora Ti cerco" mi sembra che voglia dire: dall'origine del Sole Ti cerco, insomma da così tanto, da sempre.
Mi sento unito a tutti coloro che cercano Dio, anche se un solo istante della vita l'hanno cercato; e unito a tutti coloro che vivono la relazione con Lui, di qualsiasi religione siano. Mi sento unito anche a coloro che, pur cercando Dio o avendolo cercato, non lo sentono Dio . E' umano, è basilare cercare Dio.
Rende, inoltre, umani cercare e amare Dio che è Amore: rende misericordiosi, comprensivi, capaci di prenderci cura di coloro che sono Suoi, tutti. Ci rende uniti.
Lunedì, 25 giugno
Mi sembra che per cercare Dio e vivere la relazione con Lui, bisogna fare così: "Affido me stesso a Dio, affidiamo noi stessi a Dio che è Amore". In realtà, è la sublime e estrema Parola di Gesù di Nazaret che ci insegna: "Padre, nelle tue mani affido il mio spirito" (Luca 23,46). Tutto quello che Gesù ci insegna si riassume in: affidarci a Dio Padre. Gesù è il Maestro della relazione con Dio Padre.
A trattare i fratelli che vivono con me a partire dalla relazione con Dio che è Amore, ho visto che stanno meglio loro e sto meglio io: siamo veramente quello che dobbiamo essere. Piccole cose: mi hanno fatto presiedere la concelebrazione, e mi dicevo: - Mi sento responsabile della relazione con Dio di ognuno. Andiamo avanti insieme, più vicini a Dio, con una certa unità tra noi, che ci deve essere!
Mercoledì 27 giugno
La cosa più importante che esista al mondo è la nostra amicizia con Dio: questo vale il tutto della vita. Che cosa c'è di più grande del fatto di essere amici di Dio, amanti di Dio, che è Amore; e esserlo insieme: è il traguardo di tutta la vita, presente e futura.
Come mai ho messo tanto tempo a cercare e trovare l'amicizia con Dio? Mi hanno formato a "fare" delle cose buone, ma non orientato a Dio che è Amore. Proprio qui c'è una "rivoluzione" da portare nella vita umana: formare all'Amore per Dio, insegnare l'Amore di Dio per noi e l'amore nostro per Dio. Ho aiutato, ho guidato dei giovani a fare attività di volontariato: certo, è valido in sé, per due motivi: perché nel
prossimo che riceve l'aiuto è presente Dio, quale come primo motivo, ma più grande è il secondo motivo, nel fatto che la nostra relazione reciproca aiutandoci reciprocamente tutti insieme, facciamo l'esperienza di un "momento di Dio", perché noi, facendo l'esperienza insieme di volontariato, ci trattiamo veramente con amore reciproco, che è alimentato anche dalle persone stesse che ricevono l'aiuto. Quando c'è solo l'amore per Dio - di cui il nostro amore reciproco è parte - e noi tutti stiamo nell'amore di Padre, allora questo stesso Padre immediatamente ripartisce e ri-orienta nella direzione di tanti fratelli e sorelle, il nostro amore a Lui rivolto.
Venerdì 29 giugno
Amicizia con Dio, come cercarti... ? Libero da me per stare nell'amicizia.
Sabato 3o giugno
Nell'amore ciò che conta è amare. Questa frase esprime bene la base di tutto.
Domenica 01 Luglio
Quanto dedico a Dio? Un'intenzione che è il 5% o l'1% della mia vita e del mio tempo ... oppure dedico tutto? Proprio tutto? La preghiera, adesso ne capisco l'importanza: un momento di respiro, per "essere" nel Tutto senza vivere per me stesso; per non vivere dei miei interessi, dove persino "Dio" si ridurrebbe altrimenti a non essere niente più che un ingrediente, un elemento tra gli altri del "mio" mondo. Che pena che le cose siano state così per me! "Eppure Dio, Tu mi hai sopportato, e continui a accettarmi, mi sopporti così". "Se non diventerete come bambini" significa "se non sarete realmente nell'esperienza che state facendo, di relazione senza deformarla attraverso il centro del vostro interesse per voi stessi, se vi farete prendere dall'esperienza che unisce"; "Se non diventerete come bambini non entrerete", ma "se diventerete come bambini, entrerete nel regno dei cieli!"
Oggi sono andato al nucleo: gli animi di coloro che stanno insieme, veramente portano incisa dentro l'esperienza gli uni degli altri. L'esperienza di mio fratello è la mia, è la "nostra" vita spirituale. Il pensiero, anche quando non stiamo insieme va all'uno, va all'altro, alla malattia, alla sofferenza di uno, alla vita dell'altro. Gesù è il centro, Egli è la Presenza tra noi.
Martedì 03 Luglio
"Beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!" (Lc 7,23). Certamente sì. Basta con tutte le glorie, gli onori ricevuti uni dagli altri e dati gli uni per gli altri. Gesù è audace, non ragiona secondo il "politicamente corretto", e grazie che mi hai liberato e mi liberi da questo. La nostra intenzione è forte per Te.
Le beatitudini di Matteo 5, 3-6 e 10-12, bisogna leggerle in parallelo con quelle di Luca 6, 20-23; e Mt 5,7-9 in parallelo con la parte successiva di Luca (6,27-38), e la parte successiva di Matteo (5,13-20) bisogna leggerla in parallelo con Luca (6,39-49).
Sabato 07 Luglio
Ho provato a leggere i 4 vangeli tutto d'un fiato, per avere un'idea complessiva di sintesi: Matteo, Marco, Luca, Giovanni. E' buono il metodo della sintesi: permette di evidenziare anche le differenze e la centralità unitaria. Questo metodo della centralità rivela anche un contenuto. Il contenuto è: Dio è unità. Dio è amore proprio perché è Unità. Dire che Dio è amore significa dire che Dio è bene per noi, per me, e questo bene significa l'unità con cui Lui si unisce a noi e noi siamo uniti a Lui, e tra noi. Il rispetto e la dignità di ciascun esssere, non deriva dal possedere l'essere che ogni essere ha in sé, ma dal fatto dell'unità di ogni essere con Dio. L'importanza di ogni essere non deriva dal fatto che Dio da all'ente l'essere, ma dal fatto che Dio lo ha unito e lo unisce a sè. Sentire e porre Dio come unità permette di superare le categore dell'essere e del bene senza distruggerle, anzi realizzandole pienamente. Avvertire, infatti, che Dio dà un contenuto all'essere e al bene e il modo come lo fa - unendo l'essere a sé -, dà proprio una spiegazione in più. Infatti, se l'essere e il bene in se stessi fossero l'ultima spiegazione dell'essere e del bene in loro stessi, nulla più potrebbe aggiungersi, nulla più sarebbe "dicibile" oltre all'essere e al bene in sé. Per il fatto, invece, che non solo è possibile aggiungere questa ulteriore spiegazione del reale, ma è doveroso aggiungerla, per il fatto che l'unità dà una ulteriore spiegazione e comprensione del reale, allora noi la aggiungiamo: abbiamo quindi la crisi della metafisica dell'ente e della pratica del conseguire il bene, così come la crisi delle scienze, filosofia e logica. Non è che questo superamento, compiuto a partire dal principio dell'unità, elimini la metafisica dell'ente e la pratica del conseguire il bene, non è vero che elimini le scienze, filosofia e logica: non le eliminano per niente anzi le esaltano mentre le circoscrivono- puntualizzano.
Non si tratta di vedere tutta la realtà attraverso la categoria della relazione - allora sarebbe meglio la sostanza, come diceva Giovan Battista Mondin alla mia domanda - non si tratta qui di mettere in gioco la categoria della relazione, ma si tratta di molto di più: si tratta qui di assumere pienamente l' unità.
Declinare l'unità nel reale come nella pratica del bene, e così pure nell'estetica, significa vedere e applicare le declinazioni dell'unità: una fisica dell'unità, un'etica dell'unità, una matematica dell'unità, un'arte dell'unità, una sociologia dell'unità, una teologia dell'unità, una Vita dell'unità, un'esistenza dell'unità.
Il tema dell'Unità mi è parso venire in risalto alla lettura rapida dei Vangeli: essi sono un manifesto che rivela Dio che si dispiega in un processo: il Dio di Gesù Cristo, è Colui, Dio che è Amore, è Unità.
Domenica 08 luglio
Oggi al nucleo, si avverte la nostra vita come costruzione dell'unità, esperienza dell'unità, volontà dell'unità. Sono straordinari i fratelli al nucleo. La vita di unità è tutto, solo lì si fa vita e cultura, si sente la santità. Santità è credere all'unità. Tutti i santi partono da Dio e puntano a Dio, come Ignazio, Eugenio de Mazenod, Giuseppe Marello. In loro c'è la tensione all'integrità con Dio, ma integrità con Dio è proprio l'unità con Lui, si prendono cura della chiesa e si dedicano alle persone nella società, specie a chi ha bisogno, in forma piena e sistematica, al modo di Dio ossia come Dio solo può volere e amare. Oggi ho visto il film "Addio a Dio", ebbene in mezzo tante cose eterogenee in questa sequenza c'è però un "bisogno di unità" con i poveri, con quelli che soffrono. Partendo da questa interpretazione, tutto si fa più comprensibile nella realtà.
Presentare Dio Amore prima era una difficoltà per me perché ritenevo che era un'esperienza titt'al più personale, quindi in qualche modo irripetibile, in-dicibile da solo: si sarebbe potuta raccontare eventualmente solo da un acomunità. Ora, invece, a partire dall'unità-amore, si può anzi si deve parlare, raccontare, presentare tutto e con urgenza, anche da soli.
Martedì 10 Luglio
Immedesimarci con il modo di leggere, interpretare del prossimo, quanto è importante! Sarei io il centro del mondo? Meno male che no! Personalmente ho fatto degli errori, ma trovo in Dio Amore il fondamento di un modo universale di esprimerci e di sentire.
Giovedi 12 Luglio
Sento molto la Eucaristia come Sacramento di Amore - Avendo amato i suoi che erano nel mondo li amo' fino alla fine -. - Tu pensi che mi sono offerto per voi solo con il mio corpo? Tu pensi che mi sono offerto per voi solo con il mio sangue? Mi sono offerto Tutto, ed e' questo Tutto di Amore al Padre Nostro che e' l'Amore, la presenza dell'Amore nell'universo -. L' Eucaristia e' sacramento della Trinita', e noi vi siamo dentro!
Domenica 15 Luglio
Ho avuto la fortuna di raccontare questa esperienza del 12 al Nucleo. Vivere insieme. vivere a corpo le cose di Dio, e' tutto diverso dal viverle da soli. Ti da molto realismo, molta concretezza ed efficacia.
Domenica 22 Luglio
Sono andat al Nucleo, eravamo in tre, anche se sembrava assurdo, cosi' vicono alla partenza per le Filippine come mi trovavo. Ma essere nelle Filippine spiritualmente insieme a Paolo, a Mencuccini, a Joaquin e gli altri, e' tutto diverso dall'esserci solo io. La Chiesa del Gesu' a Roma la si dovrebbe chiamare - La Chiesa del Gesu' in mezzo -. Almeno, per noi e' cosi'.
Venerdi 27 Luglio
Sono a Buho, vicino al lago Taal, nella casa dei professi giovani. Il nostro fondatore San Giuseppe Marello, se ne va in giro per il mondo mentre noi avremmo voluto tenerlo ad Asti. La casa di San Giuseppe, le case di San Giuseppe, che dono sono per la Chiesa per metterci dalla parte di Gesu' e sperimentarlo veramente. Anche tutto il carisma concorre all'Unita'. Noi siamo nati in una chiesa dedicata al Nome Santo di Gesu', e questo 'e molto bello, molto affascinante, pensare che Giuseppe gli ha dato il Nome ed e' il primo che ha costituito una unita' da Regno dei Cieli: si 'e unito realmente intorno a Lui insieme a Maria. Cosi' anche noi, uniti nel Suo nome, costituiamo una unita' in ogni parte del mondo dove siamo presenti. Le Beatitudini sono le caratteristiche di qulli che costituiscono le unita' da Regno dei cieli: poveri in spirito, nelle difficolta', nella mitezza, con fame e sete della giustizia, puri di cuore, misericordiosi, costruttori di pace, perseguitati persino per casua della giustizia e per causa sua, comunque siamo Beati! L'Unita' e' una gran cosa, il Tutto di Gesu'

Fare un blog è una sfida: massì che vale la pena
Oggi, avendo visto l'esperienza di blog di Fabio Ciardi, vero scrittore e poeta, mi sono deciso. Per voler scrivere bisogna avere "un ideale" dentro. Ci provo! Con tanta gioia, che quello che sto facendo aiuterà a essere più trasparenti e capaci di relazioni.
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